Piano offerta formativa

anno scolastico 2018-2019 

Premessa 

 

"Il POF è il documento fondamentale dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche attraverso il quale si esplica la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia" (art. 3 del Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche, DPR 8 Marzo 1999 n. 275).

Il POF diventa, quindi, lo strumento attraverso il quale si costruiscono le fondamenta di una identità culturale in senso globale che caratterizza la scuola di appartenenza.

Il POF è anche strumento comunicativo che serve a presentare i principi ispiratori di fondo nei quali si identificano gli operatori e i destinatari della scuola;  è anche uno strumento di lavoro, alcuni aspetti, specialmente quelli di carattere organizzativo, possono essere soggetti a cambiamenti nel tempo per esigenze di miglioramento e di aggiornamento. 

Il POF è elaborato dal Collegio docenti

  • è fatto proprio dal Consiglio di classe Insegnanti e dal Consiglio di classe Insegnanti- Genitori

  • è reso pubblico attraverso il Sito della scuola

  • Forme normative e documentarie (1)

(1)
Il presente Piano di Offerta Formativa, e la sua elaborazione, ha considerato:Sorridente

  • i documenti di origine della Scuola

  • il P.E.I. ( Progetto Educativo d'Istituto )

  • la Carta dei Servizi

  • i Principi fondamentali della Costituzione Italiana

  • il Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche

  • (D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275)

Indicatori per una scuola di qualità

La Scuola dell’Infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che integra, in un processo di sviluppo unitario, le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire e relazionare, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e del conferire senso da parte dei bambini.

Si propone quindi come luogo d’incontro, di partecipazione e di cooperazione delle famiglie, come spazio di impegno educativo per la comunità e come risorsa professionale specifica per assicurare a coloro che la frequentano la massima promozione possibile di tutte le capacità personali, promozione che si configura come diritto soggettivo di ogni bambino. 

Riteniamo che la "qualità" di questa scuola possa trovare la sua ragione di essere e di rendersi visibile:

  • nel farsi "competenza" e "testimonianza", da parte di tutte le componenti della comunità educante, delle finalità della scuola e degli obiettivi funzionali alla finalità

  • nella verifica puntuale, alla scadenze stabilite, del processo didattico e nell'autovalutazione leale della propria attività

  • nella flessibilità didattica e organizzativa

  • nella trasparenza (piena condivisione tra soggetti interni ed esterni interessati al funzionamento della scuola)

  • nella rendicontabilità e affidabilità (garantire l'effettuazione delle attività inserite nel POF e il conseguimento, almeno in misura apprezzabile, degli standard formativi essenziali)

  • nella collaborazione tra la scuola e la famiglia, nel rispetto, nella lealtà di un dialogo volto alla conoscenza dell'alunno, della sua psicologia, dei suoi bisogni, delle sue attitudini, per contribuire insieme allo sviluppo, alla promozione della sua personalità, al suo successo formativo

  • nel privilegiare gli alunni più svantaggiati per qualsiasi motivo e sotto qualsiasi aspetto, con un'attenzione sensibile e con un insegnamento personalizzato, tenendo fede al carisma delle origini

  • nell'ambiente funzionale, luminoso, accogliente

Identità della scuola dell'infanzia Baldini nelle sue radici storiche

1926 - Le suore Addolorate lasciano la casa di Calenzano  per ordine della loro Madre Generale. Il popolo di Calenzano, però, non si rassegna a rimanere senza la presenza delle suore; vengono così chiamate le Stimmatine che ben presto arrivano in paese (11 dicembre 1926). Le suore, pur fra tante privazioni e un'ingente povertà, sull'esempio della loro grande Maestra, Anna Lapini, iniziano a fare scuola.

I bambini, numerosi, vengono accolti amorevolmente in una Comunità semplice dove si insegna il ricamo, il rammendo, il leggere e il fare di conto, ma soprattutto si orientano a scoprire i veri valori cristiani attraverso la testimonianza e l'esempio (2).

(2)
Libro primo – Fondazioni

Storie particolari

La storia della piccola comunità di Suore di Calenzano non può prescindere dalla storia della contessa Marta Landucci Baldini e dei suoi discendenti. Dopo la sua morte, avvenuta a 87 anni a Firenze il primo gennaio 1943, nel suo testamento essa raccomanda al figlio Giuseppe Dufour Berte Landucci, l'asilo delle Suore Stimmatine di Calenzano Alto. Il figlio, il 5 ottobre 1967, donò alle Suore l'immobile che tutt'ora abitano, perché fosse proseguita l'opera iniziata dalla madre. A ricordo dell'avvenimento furono poste due lapidi e una targa con il nome dell'asilo intitolato alla contessa Marta Baldini.

1951 - La scuola elementare, portata avanti con tanta dedizione per ben 28 anni, ha termine. L'opera delle suore continua con la Scuola Materna, che negli anni successivi si adegua ai nuovi programmi ministeriali. Grazie alla stretta collaborazione genitori ed insegnanti, l'attività prosegue nel generale apprezzamento della comunità paesana

1983 - Per le continue richieste di iscrizioni, la struttura scolastica viene ampliata ed è quella attuale, a parte gli spazi interni che vengono adattati e modificati in base alle esigenze dei bambini

2000 – le suore cedono alla scuola una stanza per adibirla a Direzione

2001 – Riconoscimento di Scuola dell’Infanzia paritaria, ai sensi dell’art. 1, comma 4, della Legge 62/2000

2002 – Lavori di ristrutturazione ed eliminazione delle barriere architettoniche dei servizi igienici.

2005 – Adattamento di una stanza delle suore a pianterreno per l’aula di informatica.

2008 – Ristrutturazione del muro esterno della scuola e rifacimento del giardino.

2010 – Rifacimento giardino e imbiancatura degli ambienti scolastici.

2011-  Ristrutturazione del muro esterno della casa.

2012 - Rifacimento del tendone nel giardino.

2014- Rifacimento tetto aula e imbiancatura degli ambienti

2015- Acquisto lavagna LIM ad uso di tutti i bambini che frequentano la nostra scuola.

2017- Imbiancatura degli ambienti scolastici

2018- Rifacimento dell'area giochi in giardino

 

 La scuola dell'infanzia Baldini oggi

Descrizione 

 

Scuola dell’Infanzia paritaria Baldini

 Autorizzazione al funzionamento anno scolastico 1970/71

Riconoscimento scuola paritaria

L. 62/2000 art. 1, comma 4

anno scol. 2001/2002

 

 

Ambiente

Direzione-segreteria, aula informatica,

aula attività, aula di informatica, sala mensa,

sala giochi, palestra-stanza del riposo, spogliatoio, servizi, giardino.

Sussidi esistenti

  • Televisori

  • Videoregistratore

  • Lettore DVD

  • Computers e materiale informatico

  • Lavagna LIM

  • Registratori, cassette audio e DVD

  • Materiale didattico adeguato con audiovisivi

  • Una stampante munita di scanner e fotocopiatrice. 

  • Biblioteca scolastica

  • Attrezzi ginnici

  • Video lettore

  • Microfoni senza fili

Servizi

  • Mensa

  • Trasporto comunale

  • Corso di inglese

  • Corso di informatica

  • Corso di educazione motoria e ritmica

Organizzazione della scuola per l'infanzia

Sezioni: due

  • 1° sezione ( 4 anni – 5 anni)

  • 2° sezione (2 1/2 -3  anni)

Orario

da lunedì a venerdì ore 8,00 – 16,00

apertura : ore 8,00    chiusura: ore16,  post-scuola dalle ore 16,00 alle 16,30

in questo spazio di tempo è garantita la vigilanza da parte della scuola

Attività integrative: inglese, informatica, musicale e teatrale

Organico 

Rappresentante Legale
Ente Gestore: Palumbo Maria(Suor Immacolata)

Delegata rappresentante Legale
Scuola dell’Infanzia Baldini: Diaferia Angela (Suor M. Giovanna)

Economa e contabile: Diaferia Angela (Suor M. Giovanna)

Titolare per la Privacy: Diaferia Angela (Suor M. Giovanna)

Incaricato per il trattamento privacy: Diaferia Angela (Suor M. Giovanna)

Coordinatrice attività didattiche e pedagogiche: Diaferia Angela (Suor M. Giovanna)

Insegnanti:

  • Diaferia Angela (Suor M. Giovanna)

  • Vannini Manila

 Assistente:

  • Ometti Elena 
  • Ossani Alissa

Piano annuale delle attività collegiali

Calendario anno scolastico:

  • ogni 15 giorni - Incontro insegnanti per programmazione e verifica

  •  Colloqui individuali con i genitori previo appuntamento

  • All'inizio dell'anno scol. incontri dei genitori per ogni gruppo di età

  • mese di ottobre - Assemblea Genitori - Docenti per elezione rappresentanti di classe e varie.

  • mese di novembre - Consiglio di classe Docenti – Genitori per l'’organizzazione del Natale e dell’ attività teatrale relativa alla festa natalizia.

  • mese di giugno - Incontro individuale con i genitori dei bambini di 5 anni per valutazione globale
     
  • in casi particolari - Assemblea genitori

  • mese di giugno - Cena nel nostro giardino per genitori, bambini e nonni.

Collocazione nel territorio

Analisi della situazione

a) posizione

  • posizione ambientale privilegiata sotto il profilo paesaggistico lontana dall'inquinamento delle vie cittadine

  • interessante per gli aspetti e le opportunità culturali e turistiche: un bel castello e una grande piazza, il cui uso è pubblico

b) aspetti socio-economico-culturali

  • buon livello di imprenditorialità legato sia alle produzioni agricole ed artigianali della zona,  sia alle numerose attività industriali operanti in ambito locale, nazionale ed internazionale

  • ottimo sviluppo del settore terziario

  • livello culturale medio- elevato

 Enti del territorio disposti a collaborare con la scuola 

La scuola progetta la realizzazione di attività organizzate in risposta alle offerte dei seguenti enti del territorio:

  • Regione, Provincia, Comune, Quartiere,Distretto

  • Chiesa locale

  • Musei

  • Teatri

  • Misericordia

  • Centri culturali

  • Azienda Sanitaria Locale (ASL)

 Le opportunità formative, specialmente ai fini dell'orientamento  scolastico e professionale sono programmate dalla scuola in collaborazione con i genitori degli alunni.

Impostazione didattica secondo il decreto ministeriale 

Norme generali sull’istruzione e  livelli essenziali delle prestazioni in materia d’istruzione e di formazione professionale:

Legge 28 marzo 2003, n. 53 

Art. 1 - […] favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno e delle scelte educative della famiglia, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con il principio di autonomia delle istituzioni scolastiche e secondo i principi sanciti dalla Costituzione […] 

Art. 2 -  […] i decreti di cui all’art. 1 definiscono il sistema educativo di istruzione e di formazione, con l’osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:

a)  è promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;

b)   sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale anche ispirata ai principi della costituzione, e lo sviluppo della coscienza storia e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale e alla civiltà europea;

c)  è assicurato a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione per almeno 12 anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il 18 anno di età.

Decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59

(definisce le finalità generali relative alla Scuola dell’Infanzia e al primo ciclo d’istruzione)

La Scuola dell’Infanzia, non obbligatoria e di durata triennale, concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare una effettiva uguaglianza delle opportunità educative; nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza il profilo educativo e la continuità educativa con il complesso dei servizi all’infanzia e con la scuola primaria.

E’ assicurata la generalizzazione dell’offerta formativa e la possibilità di frequenza della scuola dell’infanzia. A tali fini si provvede attraverso ulteriori decreti legislativi di cui all’art. 1 della legge 28 marzo 2003 n. 53 nel rispetto delle modalità di copertura finanziaria definite all’art. 7, comma 8, della predetta legge.

Al fine di realizzare la continuità educativa di cui al comma 1, gli uffici scolastici regionali promuovono appositi accordi con i competenti uffici delle Regioni e degli Enti locali.

 Finalità specifiche della scuola 

Le finalità a cui si fa riferimento per la scuola dell’infanzia sono quelle proposte dalla direttiva ministeriale n. 487 del 6 agosto 1997 ad integrazione e raccordo con i valori formativi della nostra Scuola Baldini. In una società caratterizzata da rapidi e profondi mutamenti a livello tecnologico e culturale riteniamo che sia necessario aiutare gli alunni ad acquisire quelle competenze che consentiranno di affrontare con autonomia e consapevolezza, ma anche con creatività, le varie situazioni ed occasioni della vita.

Queste sono:

Conoscere se stessi ed imparare ad autovalutarsi

  • a promozione della persona dell'alunno nella sua realtà psico-fisica, nella sua dimensione spirituale, etica, sociale, religiosa secondo una visione cristiana, fondamento ottimale di un autentico umanesimo (P.E.I.)

  • lo sviluppo dell'identità per mezzo dell’educazione all’autostima attraverso la gratificazione, l’incoraggiamento e la fiducia

  • la conquista dell'autonomia, cioè il saper far da soli, sentirsi capaci di agire indipendentemente dall'aiuto altrui, in grado di promuovere ed assumere iniziative proprie

Conoscere il contesto sociale in cui si vive 

  • l'educazione allo spirito di cittadinanza, di apertura, di accoglienza, di solidarietà, nella stima dei valori presenti in ogni cultura, nel rispetto di ogni costume di vita e di ogni credo senza cadere nel relativismo religioso

  • l'educazione al senso della bellezza, allo stupore della verità, all'entusiasmo della conquista.

Obiettivi funzionali alla finalità

1) - rendere l'ambiente della scuola testimonianza di sintesi tra fede-cultura-  vita, da parte di tutte le figure educative favorendo iniziative di piccoli gesti di bontà,  solidarietà, di perdono, di aiuto per tradurre in azioni concrete il messaggio cristiano di incontrare nella propria vita Gesù Cristo Signore

2) - realizzare una comunità educante (genitori, alunni, insegnanti) concorde nel perseguire la finalità della scuola

3) - perseguire un costante aggiornamento della professionalità docente ai fini di una risposta adeguata alla domanda di più approfondite conoscenze e competenze culturali, etiche, socio-psicopedagogiche

4) - fare della scuola:

  • un luogo in cui l'alunno respira un'atmosfera illuminata dalla luce del "sapere", della verità, della fede, della gioia, con caratteristiche particolari ispirate al "carisma delle origini" e ai principi del Progetto Educativo

  • luogo, quindi, di esercizio della "pedagogia dell'amore", anima di tutta l'offerta formativa, nella fedeltà ai motivi fondanti della prima scuola Baldini

  • luogo in cui la responsabilità, le attitudini professionali, la vocazione e la spiritualità degli educatori, la condivisione dei valori costituiscono un comune impianto educativo e didattico

  • luogo “vivaio di relazioni umane”, dove il dialogo, fra docenti, alunni e genitori, si fa ascolto, incoraggiamento, chiarificazione

  • un luogo aperto alle innovazioni con equilibrato senso di misura

Obiettivi specifici di apprendimento

Curricolo d’ istituto

Il percorso educativo della Scuola dell’Infanzia è inteso come l'insieme dei saperi e delle attività che vengono proposte agli alunni in relazione ai loro bisogni e alle loro potenzialità. 

Da queste considerazioni emerge la necessità di creare occasioni di apprendimento che possono sollecitare il bambino ad uno sviluppo armonico fino all'acquisizione di adeguate competenze, con particolare attenzione verso i bambini che entrano nella scuola prima dei tre anni. 

Per quanto presentati in maniera elencatoria non costituiscono una “tabella di marcia”, ma è compito esclusivo dei docenti, nel concreto della propria storia e del proprio territorio, assumersi la libertà di mediarli, interpretarli, ordinarli, distribuirli e organizzarli.

Va ricordato che ogni obiettivo specifico di apprendimento, rimanda sempre funzionalmente all’altro e non è mai racchiuso in sé stesso, bensì aperto ad complesso e continuo rimando reciproco. 

Gli obiettivi specifici sono:

  • IL SE’ E L’ALTRO

a)    Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità

b)    Rispettare ed aiutare gli altri, cercando di capire le loro azioni e i loro sentimenti; rispettare e valorizzare il mondo animato e inanimato che ci circonda

c)     Lavorare in gruppo, progettando insieme e imparando sia a valorizzare le collaborazioni, sia ad affrontare eventuali defezioni

d)    Conoscere la propria realtà territoriale (luoghi, storie, tradizioni) e quella di altri bambini per confrontare diverse situazioni

e)    Interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno alcuni sentimenti come, paura, stupore, generosità, gratitudine, amore, diffidenza, ecc. e come di solito si manifestano

f)      Soffermarsi sul senso della nascita e della morte, delle origini della vita e del cosmo, della malattia e del dolore, del ruolo dell’uomo nell’universo, dell’esistenza di Dio, a partire dalle diverse risposte elaborate e testimoniate in famiglia e nelle comunità di appartenenza

  • IL CORPO E IL  MOVIMENTO

a)    Conoscenza dello schema corporeo; maturare competenze di motricità

b)    Muoversi con destrezza nell’ambiente e nel gioco, controllando e coordinando i movimenti degli arti e, quando possibile, la lateralità

c)     Muoversi spontaneamente in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica, indicazioni, ecc.

d)    Curare in autonomia la propria persona, gli oggetti personali, l’ambiente e i materiali comuni nella prospettiva della salute e dell’ordine

e)    Controllare l’affettività e le emozioni in maniera adeguata all’età, rielaborandola attraverso il corpo e il movimento. 

  • LINGUAGGI, CREATIVITA’ ESPRESSIONI

a)    Parlare, descrivere, raccontare, dialogare, con i grandi e con i coetanei, lasciando trasparire fiducia nelle proprie capacità di espressione e comunicazione e scambiandosi domande, informazioni, impressioni, giudizi e sentimenti

b)    Ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette o improvvisate di fiabe, storie e racconti

c)     Riconoscere testi della letteratura per l’infanzia letti da adulti o visti attraverso mass media (tv o computer)  e motivare gusti o preferenze

d)    Individuare, su di sé e per gli altri, le caratteristiche che differenziano gli atti dell’ascoltare, del parlare, del leggere e dello scrivere, distinguendo tra segno della parola, dell’immagine, del disegno e della scrittura

e)    Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente o in gruppo, con una varietà creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia” di sé

f)      Utilizzare il corpo e la voce per imitare, riprodurre, inventare suoni, rumori, melodie anche col canto, da soli e in gruppo; utilizzare e fabbricare strumenti per produrre suoni e rumori, anche in modo coordinato col gruppo

g)    Sperimentare diverse forme di espressione artistica attraverso l’uso di un’ampia varietà di strumenti e materiali anche multimediali (audiovisivi, tv, cd-rom, computer), per produzioni singole e collettive

  • LA CONOSCENZA DEL MONDO

a)    Coltivare, con continuità e concretezza, propri interessi e proprie inclinazioni

b)    Osservare, per imparare; aiutare a fare e realizzare lavori e compiti a più mani e con competenze diverse

c)     Toccare, guardare, ascoltare, fiutare, assaggiare qualcosa e dire che cosa si è toccato, visto, udito, odorato, gustato ricercando la proprietà dei termini

d)    Contare oggetti, immagini, persone; aggiungere, togliere e valutare la quantità; ordinare e raggruppare per colore, forma, grandezza ecc.

e)    Collocare persone, fatti ed eventi nel tempo; ricostruire ed elaborare successioni e cicli temporali

f)      Localizzare e collocare sé stesso oggetti e persone nello spazio, eseguire percorsi o organizzare ambienti sulla base di indicazioni verbali e non verbali

g)    Manipolare, smontare, montare, piantare, legare, ecc. seguendo un progetto proprio o di gruppo

h)    Adoperare lo schema investigativo del “chi, che cosa, quando, come, perché?” per risolvere problemi, chiarire situazioni, raccontare fatti, spiegare processi

i)       Commentare, individuare collegamenti, proporre ipotesi esplicative di problemi

j)      Negoziare con gli altri spiegazioni di problemi e individuare i modi per verificare quali risultino, alla fine, le più persuasive e pertinenti

k)    Ricordare e ricostruire attraverso diverse forme di documentazione quello che si è visto, fatto, sentito, e scoprire che il ricordo e la ricostruzione possono anche differenziarsi

  • I DISCORSI E LE PAROLE

a)    Sviluppare la conoscenza della lingua italiana dal punto di vista lessicale,    grammaticale, conversazionale.

b)    Acquisire fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agl’altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale.

c)     Utilizzare il linguaggio verbale in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività.

d)    Raccontare, inventare, ascoltare e comprendere le narrazioni e la lettura di storie

e)    Dialogare, discutere, chiedere spiegazioni e spiegare, usare il linguaggio per progettare le attività e per definirne le regole.

f)      Riflettere sulla lingua, confrontare lingue diverse apprezzare sperimentare la pluralità linguistica e il linguaggio poetico

g)    Formulare ipotesi sulla lingua scritta e sperimentare le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura.

 Obiettivi integrativi

Gli obiettivi integrativi ampliano ulteriormente gli standard specifici e si inseriscono nella programmazione didattica della Scuola rispettandone le specificità pedagogiche e metodologiche.

  • Corso introduttivo alla lingua inglese

La scelta della seconda lingua nella scuola materna è un incentivo di crescita per il bambino in quanto gli consente di percepire la presenza di altre culture oltre alla propria, mira alla formazione e alla promozione di forme di accettazione, comprensione, rispetto e collaborazione nei confronti di altri.

L'insegnante attiverà strategie didattiche ludiche, capaci di suscitare interesse nel bambino, di invogliarlo a capire, apprendere ed utilizzare con piacere la lingua straniera.

  • Attività musicale

L'attività musicale offre al bambino la possibilità di esprimersi con i suoni e stabilire, per il loro tramite, relazioni con gli altri.

Contribuisce a sviluppare la personalità del bambino, lo abitua a concentrarsi e a fare silenzio.

  •  Attività drammatico - teatrale

L’attività drammatico-teatrale è strettamente collegata con la gestualità e la motricità, nonché con i linguaggi visivi, sonoro-musicali.

Stimola il bambino ad acquisire sicurezza in se stesso e a superare le proprie inibizioni.

Intorno alla rappresentazione teatrale confluiranno allora e si coordineranno i più vari aspetti della creazione infantile, da quello tecnico, a quello figurativo-scenografico, a quello letterario.

Il valore di questi processi creativi si rivela anche nei momenti complementari, quando, ad esempio, si preparano le scene o si scelgono i costumi.

  • Avviamento all'informatica

Primi passi per conoscere il computer nelle sue parti visive e non visive  e comprenderne l’utilità e il funzionamento attraverso giochi didattici e disegni.

  • Gite didattiche

Il bambino crescendo si integra sempre più nella società nella quale vive. Di conseguenza, la scuola materna è chiamata ad assumere una struttura aperta e flessibile, riguardo ai bisogni dei bambini e alle interazioni con l'ambiente circostante. Nasce così l'esigenza di un collegamento attivo e costruttivo con  l'extrascuola.

Sono, pertanto, previste:

  • uscite in campagna ( raccolta delle olive nel giardino della scuola,)

  • visita alla chiesa parrocchiale

  • uscita per la visione di un film al cinema

  • Uscita alla Fattoria

  • Verifica e valutazione

 La verifica e la valutazione sono momenti importanti e irrinunciabili della professione dell’insegnante della Scuola dell’Infanzia.

 Lo strumento più affidabile allo scopo di verificare se e fino a che punto le conoscenze e le abilità incontrate durante le attività didattiche dei diversi campi di esperienza sono diventare competenze personali dei bambini resta quello delle osservazioni sistematiche. Infatti è attraverso l’osservazione che l’insegnante impara a far emergere e a riconoscere le esigenze del bambino, a mettere a punto le proposte educative in base alla qualità delle risposte che il bambino fornisce con particolare attenzione alla sua personalità nei vari aspetti (cognitivi, affettivi, relazionali).

 Le nostre proposte educative sono sottoposte a verifiche periodiche ad esempio:

  • per l’ambito linguistico – lo strumento essenziale per accertare il livello di acquisizione dei bambini è l’osservazione in tutti i possibili contesti di uso del linguaggio – conversare, narrare eventi personali o piccole storie

  • per l’ambito scientifico – le rilevazioni di maggiore interesse si concentreranno sul comportamento del bambino durante le attività di esplorazione e di indagine svolte da solo e con gli altri

Nella valutazione si fa riferimento a tre momenti chiave:

  • la verifica iniziale: ci fornisce una diagnosi, una previsione. Interessa il primo mese e mezzo dell’anno scolastico ma anche ogni nuova tappa dell’insegnamento/apprendimento

  • la verifica in itinere: si compie durante lo svolgimento di una unità didattica. Raccoglie informazioni utili ad orientare il percorso didattico con i bambini avvalendosi di giochi, conversazioni, semplici esercizi. Sono coinvolte anche le famiglie per una collaborazione d’impulso e di incitamento nei confronti dei figli

  • la valutazione finale: tende a tracciare un bilancio complessivo dell’evoluzione cognitiva ed anche dello sviluppo socio-affettivo del bambino

L’accertamento dei risultati ottenuti è una fase indispensabile, in quanto permette di valutare concretamente il lavoro svolto con i bambini e di apportare eventuali modifiche alle strategie formative adottate.

Raccordi pedagogico didattici

La continuità del processo educativo è condizione essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità alla fine del primo ciclo.

A tal fine le maestre s’incontrano con le maestre del primo anno della Primaria per presentare i bambini dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia.

Questi incontri hanno lo scopo di far conoscere ogni singolo alunno sotto il profilo psicologico, culturale, familiare, sociale tenendo conto della legge sulla Privacy, esponendo i criteri adottati nella didattica, nel metodo educativo e rapporto scuola-famiglia.